
Hai mai sentito parlare della maledizione del freelance invisibile?
Freelance: sai fare il tuo lavoro meglio di tanti altri, magari quelli che sbandierano successi ovunque e stanno sempre in prima fila nei post motivazionali su LinkedIn. Ma… nessuno ti fila. Zero messaggi, zero richieste, zero “parliamone”.
E nel frattempo, vedi il solito tizio che ha scoperto l’acqua calda fare migliaia di euro grazie a un PDF di 10 pagine venduto come “La Guida Definitiva”. Bene, rilassati: non sei tu il problema. O meglio, lo sei solo un pochino.
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Freelance: perché il passaparola non basta più?
Un tempo il passaparola bastava. Lavoravi bene, il cliente soddisfatto ti raccomandava e via così, in un circolo virtuoso di “l’ho provato, è bravo”.
Oggi? Oggi il passaparola funziona solo se ci abbini un microfono, un megafono e forse un satellite. La concorrenza è ovunque, il web è pieno di “guru” e, diciamolo, chi fa più rumore vince. Aspettare che un cliente parli di te senza un po’ di strategia è come contare su Babbo Natale per la tua pensione.
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Freelance: le 3 strategie minime per farti conoscere (senza diventare un influencer che balla su TikTok)
1. Posizionati bene (scegli una nicchia e un messaggio chiaro)
Se il tuo messaggio è “Faccio tutto per tutti”, allora hai già perso. Il mondo è pieno di freelance generalisti che urlano nel vuoto. Scegli una nicchia e diventa IL punto di riferimento per qualcosa di specifico.
- Sei un copywriter? Specializzati in email che vendono.
- Sei un designer? Diventa l’esperto delle landing page ad alta conversione.
- Sei un commercialista? Posizionati come “quello che ti fa pagare meno tasse senza finire in galera” (ok, magari detta meglio).
Più sei chiaro, più il cliente giusto ti troverà senza che tu debba inseguirlo.
2. Crea contenuti smart (anche se hai poco tempo)
No, non devi pubblicare post tutti i giorni, fare balletti su TikTok o scrivere trattati filosofici su LinkedIn. Devi solo produrre contenuti che dimostrino che sai di cosa parli.
- Un post a settimana con un consiglio pratico? Va bene.
- Un case study veloce su come hai risolto un problema? Perfetto.
- Un mini-video con una dritta veloce? Ottimo.
Non servono effetti speciali, solo costanza e contenuti che rispondano a domande vere del tuo pubblico.
3. Usa il networking digitale (senza stalkerare nessuno)
Scrivere “Ehi, ciao, possiamo collaborare?” al primo contatto su LinkedIn è l’equivalente digitale di chiedere di sposarsi al primo appuntamento. Funziona? No.
Invece:
- Commenta i post di potenziali clienti o persone della tua nicchia con valore (no “bello, bravo, top”).
- Partecipa a discussioni nei gruppi giusti.
- Condividi insight utili senza spammare il tuo servizio ogni due secondi.
Il networking non è vendere subito, è farti notare nel modo giusto.
Conclusione: smetti di aspettare e inizia a muoverti
Ti sei riconosciuto in questa situazione? Bene, la buona notizia è che puoi cambiare le cose. Scegli una delle tre strategie e inizia da lì. Il primo passo è sempre il più difficile, ma anche il più importante. E ricorda: se non parli di te, lo farà qualcun altro… e probabilmente peggio!
Quale di queste strategie metterai in pratica per prima? Fammelo sapere nei commenti o, meglio ancora, inizia a farti conoscere! 🚀